La Stampa by Marco Berchi – 1 Agosto 2024
Niente latte e formaggi, niente farina di frumento, niente zucchero. Sì granoturco, zucche, funghi, tacchino, trote. E carne di bisonte. Non è facile trovare un tavolo a Owamni, il ristorante di Sean Sherman, perché Sean è “Sioux chef” e con l’executive chef Lee Garman propone una cucina raffinata e basata su menù stagionali ma sempre “decolonizzati”, cioè privi di tutti quegli ingredienti portati qui dall’“uomo bianco”.




