Stati Uniti in bicicletta: informazioni e consigli

Stati Uniti, meta del turismo di massa ma – anche – di quello di nicchia. Il sogno americano come stile di vita per tantissimi, soprattutto in Europa, e la voglia di esplorare il suolo statunitense con qualsiasi mezzo a disposizione, per goderne le sue bellezze.

Se automobile, treno, pullman, camper o moto sono i mezzi di trasporto preferiti da non sottovalutare è la bicicletta, certamente molto più impegnativa ma, indubbiamente, il modo per poter vivere un’esperienza unica ed emozionante.
Ovviamente è necessaria un’adeguata preparazione fisica e aver ben chiari i percorsi da affrontare già prima di imbarcarsi per un viaggio oltreoceano.

Puoi trovare sul nostro sito le informazioni necessarie per arrivare negli USA, quindi con il passaporto e il visto di accesso (ESTA) validi o come contattare le varie Ambasciate.

Ti consigliamo anche di stipulare un’assicurazione di viaggio a copertura di problemi all’aeroporto e, in particolare, con la sanità che, come saprai, negli Stati Uniti ha prezzi elevati.

Detto questo possiamo vedere di affrontare il nostro fantastico viaggio pedalando sulle nostre due ruote e ci permettiamo di consigliarti alcuni percorsi che riteniamo possano essere indimenticabili affrontati in bicicletta.

 

Viaggi in bici in USA

Sono molteplici le possibilità che l’America ci offre per una vacanza in bicicletta e, come potrai immaginare, le scelte possono variare tra percorsi totalmente immersi nella natura, nella storia o nelle città americane.
 

Visitare il Crazy Horse Memorial in bicicletta

Tra pedalate e trekking si scoprono le riserve Sioux e i parchi nazionali di uno Stato del nord-west americano con paesaggi immutati.
Il Nord degli Stati Uniti è rimasto in gran parte quello che apparì alla vista dei primi coloni che trascinarono i loro carri verso la frontiera che inesorabile si muoveva verso la costa pacifica. Questo grazie al grande amore che gli americani hanno per la loro terra. Per chi non sopporta la pazza folla attorno, per chi desidera un viaggio outdoor e per chi ama i grandi spazi, ecco serviti il west e il mid-west degli States, dove i parchi sono concentrazioni di grandiosità. Il South Dakota, la terra dei Lakota-Sioux di Toro Seduto è lo stato “western” geograficamente più prossimo all’Italia, con le riserve indigene, Pine Ridge in testa con il sito storico di Wounded Knee tra i maggiori dell’Unione, l’infinità delle praterie e le differenti morfologie dei territori dalle Black Hills alle Badlands. Le città mai caotiche e a misura ridotta. Rapid City, nota come “The city of presidents”, per le statue in bronzo dei quarantaquattro capi di stato che caratterizzano ogni angolo del centro storico. Hill City, cuore delle Black Hills, piccolissima e adorabile cittadina western dal carattere amichevole dislocata in un miglio di strada costeggiata a destra e a sinistra da esercizi in rigoroso stile come il “Desperados”, l’esercizio più vecchio datato 1885. Sioux Falls, cittadina universitaria dai parchi ariosi e brulicante di giovani. Sturgis, santuario dei cavalieri di Harley Davidson.

Le highlights sono il Mount Rushmore National Memorial e il Crazy Horse Memorial. Opere ciclopiche che vanno viste per rendersi conto di cosa siano costate in opera e ingegno umano. Da Hill City percorrere circa tre miglia in direzione Sud sulla US Hwy 16/385, e dunque prendere a sinistra la 87 che, salendo mai troppo dura, consente in sei miglia di raggiungere un dislivello di 357 m alla Sylvan Lake area, situata a 1873 m slm. Mezzo miglio prima del lago passerete il primo dei tunnel scavati nella roccia. È un ambiente alpino, con il lago e sullo sfondo la punta più alta dello stato, l’Harney Peak. Tutto attorno foreste di pini e pinnacoli di granito, l’inizio dei Needles appunto. Tirate diritto in falsopiano e in un miglio arrivate al secondo tunnel, con all’ingresso The Needles Eye, una spettacolare cruna incavata dalla natura in un monolite di circa 30 m. Passata la galleria inizia la discesa e ogni finestra che si apre sul basso è una nuova foto. Continuate a scendere dove lentamente il granito cede spazio ai pascoli e arrivate all’intersezione, sulla sinistra, con la 753. Attenzione a non perderla, è meglio segnalata come Black Hills Playhouse Road. Si tratta di un percorso ondulato, immerso nelle foreste. Arrivate così in cinque miglia alla intersezione con la US Hwy 16A, più nota come Iron Mountain Road. Svoltate a sinistra e poco dopo, in un bellissimo scenario di verde prateria, arrivate in prossimità dell’Elk Haven, un classico store in legno con pensilina e balaustra per sosta cavalli, un buon posto per una fermata. Da qui in poi sarà solo salita per un buon tre miglia, pedalabile, impegnativa solo nel breve tratto finale che porta al Norbeck Memorial, da dove inizia la discesa. Si attraversano tre tunnel nella roccia, incisi in modo che le facce dei quattro presidenti scolpite nel Mount Rushmore appaiano sullo sfondo. Si percorrono i famosi Pigtails Bridges ideati da Peter Norbeck per rendere più lento il traffico, e si scende in un bosco alla confluenza con la 244. A questo punto, continuando diritti sulla US Hwy 16A, si arriva in un miglio a Keystone, minuscola cittadina western. Si ritorna al bivio, si prende a destra in direzione Mount Rushmore National Memorial, che si raggiunge in un miglio. Tornati alla strada riprendete verso destra in direzione Hill City. La strada è quasi tutta in discesa, una decina di miglia, e raggiunta la US Hwy 16/385 girate a destra e in tre miglia rieccovi a una bella birra in compagnia di Dick, al Desperados ovviamente.
 

Trekking all’Harney Peak

É la montagna più alta dello stato, 2207 m. Si sale da Hill City in auto fino alle sponde del Lake Sylvan, 1873 m. Una gita dal modesto dislivello di circa 10 km totali. Si imbocca la sterrata che costeggia a destra il lago e, arrivati al fondo, un pannello esplicativo segna l’inizio ufficiale del trekking, con segnavia e mappa della zona. Si sale in una radura abbastanza spoglia per poi addentrarsi in un bosco di pini e giungere a una poggiolata rocciosa con un belvedere che si apre sulla sagoma della montagna. Si sale ancora e si doppia il cartello di ingresso nella Black Elk Wilderness Area, con modulino di registrazione personale. La riserva naturale è inserita all’interno del Custer Park, dedicato al capo Ogala-Sioux Black Elk. Si scende a un piccolo guado con passerella, si scivola attraverso alcuni pinnacoli granitici e si ricomincia a salire puntando il contrafforte roccioso su cui è situata la vetta. Si è al bivio tra Little Devil’s Tower e Norbeck Trail. Si sale a destra e dunque si passa sul fianco sinistro sovrastando il lago. Un divertente cartello con scritto “foot traffic only” introduce al sentiero a balze che, di lì a poco, a mezzo di una scaletta in ferro conduce alla torre di avvistamento di vetta.

Informazioni Pratiche
Periodo migliore: giugno e luglio, tutto si svolge tra 1600 e 2100 m slm. Fuso orario: meno 8 ore. Abbigliamento ciclista estivo con un giubbino per le giornate più fresche e coprigambe. Scarpe con attacco rapido “mtb”, per muoversi meglio a terra.
Testo e foto di Carlo Ferrari e Giuliana Repetto
Fonte:EcoTurismoReport
 

Denver Bike City

Denver è il paradiso dei ciclisti! La Mile High City dispone di numerosi percorsi ciclabili che collegano ad altrettanti chilometri di sentieri per l’avventura con la mountain bike. Inoltre sono molteplici le proposte per tour guidati in bicicletta e un servizio bike sharing ineccepibile.

 Denver Bike Trails offrono veramente svago in bici e scoperta di numerosi percorsi ciclabili che conducono a notevoli attrattive: dal Cherry Creek Shopping District al Red Rocks Park & Amphitheatre. Un bel percorso – ad esempio – è il Greenway Trail, pista ciclabile che segue il South Platte River per almeno 50 km. collegando una cintura di parchi sulle sponde del fiume Platte River. Anche il Clear Bike Path, pista ciclabile di 32 Km, segue il percorso spumeggiante del ruscello Clear Creek fino a Golden, passando per una zona residenziale e la campagna, ma seguendo sempre il ruscello.

Denver B-cycle – Il Bike Sharing a Denver nasce nel 2011. Facile, economica e divertente. Oltre 700 bici rosse splendenti sono disponibili in circa 90 stazioni in città. Denver dispone di 1368 km. di percorsi pavimentati, separati dalle consuete strade: veri bike trail.

Denver Cruiser Ride – Irriverente pedalata da Maggio a Settembre, organizzata a sostegno della filosofia e della pratica dell’andare in bicicletta con il divertimento quale valore aggiunto.

Denver Adventures – I vicini promontori delle Montagne Rocciose offrono infinite opportunità per escursioni adrenaliniche sulle due ruote, oltre ovviamente ad altre avventure sportive quali hiking, zipline e via dicendo. Denver come piattaforma perfetta per iniziare l’esplorazione in bici di terreni facilmente raggiungibili, con spettacolari scenari naturali, adatti a tutti. Si può provare – ad esempio – l’esperienza del Red Rock Amphitheatre and Park, conosciuto soprattutto per i concerti estivi all’aperto sotto le stelle, una delle principali mete per il mountain bike. Si percorre il Red Rock Trail, che inizia nella parte bassa a nord, è molto frequentato proprio per le sue incredibili panoramiche con vista su monolitiche rocce rosse d’arenaria alte 90 metri e sullo Skyline di Denver.

Mile High Bike Tours – Un tour operator specializzato che offre scorazzate in bici guidate, esplorando la città di Denver e scoprendone i tesori e le maggiori attrattive accompagnati da un esperto locale.

Denver Century Ride – La Coldwell Banker Denver Century Ride fu fondata con il credo che l’andare in bici non sia solo un’attività sportiva, ma uno stile di vita. Non solo incoraggia ad uno stile salutare, bensì’ anche a mantenere la terra in salute! Lo scopo è offrire agli ospiti la gioia della scoperta urbana a Denver, andando in bici. Ecco spiegato il motivo delle tante esplorazioni dei diversi quartieri di Denver sostenendo al contempo fondamentali gruppi ciclistici di supporto.

Urban Assault Ride – Si tratta di un evento che riesce ad integrare il divertimento dell’andare in bici, l’avventura, l’affrontare ostacoli, il bere birra e festeggiare. Si formano le squadre e si parte in bici per la città, toccando ogni checkpoint. Ad ogni checkpoint ogni squadra molla la bici e completa la sua corsa ad ostacoli, poi riprende la strada. Lo scopo è terminare tutti i checkpoint nel minor tempo possibile, affrontando ostacoli ed avventurosi percorsi.

Sito: www.VISITDENVER.com/IT
Info by Rocky Mountain Int. Italia – c/o Thema Nuovi Mondi – mail: rockymountain@themasrl.it
 

Route 66 in bici

Tra le strade più celebri e amate degli Stati Uniti la Route 66 occupa un posto di rilievo nell’immaginario dei tantissimi turisti ammalati d’America. Quasi 4.000 km, dall’Illinois alla California, in un percorso ricco di storia e aneddoti. Se percorrerla in auto o moto è un classico avventurarsi su questo nastro d’asfalto in bicicletta risulta molto più impegnativo, ma enormemente suggestivo. Difficile, se non si ha veramente tanto tempo, poter passare dalle rive del Lago Michigan a quelle dell’Oceano Pacifico sulla celebre West Coast, ma la scelta può, ovviamente, ricadere su parte dell’intero itinerario. Si possono scegliere le vaste praterie dell’Illinois, partendo dal Grant Park e attraverso Elwood arrivare fino a St. Louis, Missouri. Oppure le salite che attraversano le Ozark Mountains, la regione montuosa più estesa della catena degli Appalachi, e – per i più temerari – le sconfinate distese desertiche del Sud-Ovest, dall’Oklahoma al New Mexico e Texas, nelle quali bisogna essere particolarmente preparati e attrezzati.

Sicuramente una grande fatica ma, allo stesso tempo, un’esperienza che resterà saldamente impressa nella memoria sia per l’impresa che per le meraviglie incontrate lungo tutto il tragitto.
 

Attraversata Stati Uniti in bicicletta

Un po’ per ripercorrere le vicende degli storici pionieri, per vivere la vera America, quella che abbiamo visto nei film o letto in tantissimi libri. Un’avventura nell’avventura, come quella di attraversarla longitudinalmente, Coast To Coast, uno dei viaggi considerato tra i più affascinanti da intraprendere. Questo è il Great American Rail-Trail, un percorso di quasi 6.000 km attraverso l’intero paese, su un percorso sicuro, altamente panoramico e senza interruzioni, da Washington a Seattle attraverso 12 Stati, dove poter ammirare le bellezze naturalistiche e scoprire gente meravigliosa incontrata lungo il viaggio.

Tutto questo è il sogno americano e se vorrai potrai condividerlo con noi, raccontandoci la tua avventura sulle pagine del nostro sito, basterà che tu ci scriva a infodesk@visitusaita.org.