Esperienze Culinarie

La cucina statunitense è caratterizzata da notevoli differenze geografiche: data la forte eterogeneità delle culture e delle razze, è facilmente intuibile che la cucina risenta di tutte queste influenze. Chi viaggia oggi negli USA potrà avventurarsi in nuovi percorsi culinari del mangiare e del bere certamente degni di nota, ampliando lo spettro gastronomico, uscendo dai luoghi comuni e regalando piacevoli momenti alla vacanza. Non si dovranno abbandonare i mitici piatti quali l’hamburger o l’hot dog o la bistecca di manzo, i muffin o i donut o le pie di mele o di lime, che rimangono ovviamente cardini del gusto American Style, ma si scoprirà un mondo con tante diverse cucine e tradzioni!

L’evoluzione dell’offerta gastronomica negli USA ha fatto veramente passi da gigante grazie ad un movimento civile di presa di coscienza circa il cibo sano, l’origine dei prodotti e l’autenticità della produzione locale. “EAT LOCAL” é stato il motto che ha accompagnato la nazione nell’ultimo decennio, portandola a maturare specificità culinarie, promuovere i Farmers’ Market e gli alimenti Km.0. Anche il movimento americano Slow Food ha preso piede seguendo le tracce del nostrano italiano e designando non solo cucine di territorio, bensì anche prodotti tipici che vanno dai formaggi del Vermont – ad esempio – oppure il Gold Rice della South Carolina, giusto per citarne solo un paio. Potremmo parlare di numerosi prodotti per portare l’esempio della vasta scelta di frutti della terra o del mare che oggigiorno gli Stati Uniti d’America possono elencare tra i migliori e sani.

La gastronomia é anche la scoperta di cucina regionali: quella atlantica del New England, ad esempio così fortemente caratterizzata dai frutti di mare e dal leggendario lobster (Homarus Americanus), ovvero l’astice: un invito a fare scorpacciate di squisite capesante, vongole, ostriche e crostacei. E’ d’obbligo assaggiare la clam chowder , una zuppetta di crema di latte, patate e vongole o il gustoso lobster roll, panino morbido con astice. Sul versante del Pacifico gli Stati mettono in tavola salmone, trote e granseole ed il gustoso Dungeness Crab. La cucina del Sud con forti ascendenze africane ed indiane, mischiate alla cultura creola. Negli Stati del Sud non possiamo dimenticare di assaggiare i mitici shrimps & grits – piatto a base di gamberi e semolino. Di questa cucina si conoscono diverse forme locali ed etniche come la Soul Foodla Creolela Cajunla Lowcountry . Non manca quel tocco in più dato dalla mitica salsa barbecue dolce ma piccante, che qui utilizzano praticamente su tutto: dalle costolette di maiale al maiale sfilacciato. Nella parte occidentale del Sud Texas, New Mexico ed Arizona non si rinuncia al tema del piccante con le chips con salsa piccante o i taco, il succulento chili o le quesadillas; il tutto annaffiato da un ottima birra fresca. In alcune città si gustano piatti iconici: a Philadelphia il famoso sandwich Philadelphia Cheese Steak, a New Orleans il panino Po-Boy, a Cincinnati il Cincinnati Chili, a San Francisco il Cioppino, alle Florida Keys la Key Lime Pie, a Chicago la deep-dish pizza…, ma la lista é veramente infinita, in un connubio di culture attinte dalle diverse migrazioni dal Vecchio Mondo, dall’Asia, dal Messico

Nel campo delle bevande anche il vino ha fatto grandi passi e nei menù statunitensi oltre alle già note etichette californiane e l’osannato Cabernet Sauvignon della Napa Valley, della Sonoma Valley o di Mendocino, da alcuni anni si notano vino dell’Oregon, dello Stato di Washington o di altre denominazioni vinicole controllate. Assaggerete ottimo Pinot Noir della Willamette Valley (poco lontano da Portland) ad esempio, la miglior espressione di questo territorio; vini anche più eleganti rispetto a quelli californiani, raffinati e con buona capacità d’invecchiamento. Oppure ci si può dedicare ai   vitigni bianchi: Chardonnay in primis, Pinot grigio e bianco. Insomma: la scoperta di una tradizione enologica antica é più che gradevole! A est lo Stato di New York con i vigneti nella zona dei laghi o a Long Island che producono Riesling e Chardonnay, a sud-ovest c’è il Texas con i Cabernet Sauvignon e gli Zinfandel. Vigneti e aziende vinicole ormai sorgono come funghi anche in Michigan, Missouri, Pennsylvania, North Carolina, Idaho, Massachusetts… parliamo forse di Vigneti Uniti d’America?

Sul versante della birra artigianale – craft beer – dovremmo scrivere a profusione. La produzione americana é al top e Denver acclamata la Capitale della Birra negli USA ogni anno si celebra la Beer Fest. Il luppolo è ovviamente uno degli ingredienti cardine degli stili oltreoceano ma come al solito gli USA sanno distinguersi per e rielaborazioni ed innovazioni dando spazio a vari gusti.

Anche i distillati ultimamente stanno rivivendo un’epoca di rinascimento: cocktail dell’era del proibizionismo, whiskey, bourbon, rum e vodka sembrano accompagnare un vero e proprio boom del distillato artigianale. Rimangono ovviamente iconiche le verdi vallate del Kentucky e del Tennessee, culla del bourbon e del whiskey americano inneggiando la ricchezza dei cereali e la purezza dell’acqua sorgiva pura.

Infine: quanto di più appropriato imboccare le Strade del Gusto, ovvero i Trail che in diverse aree statunitensi o in talune città, accompagnano alla scoperta culinaria con soste per assaggi, visite a fattorie e caseifici, cremerie, birrifici o distillerie. Il panorama é quanto mai ricco e aggiunge sapore al viaggio americano! Se si vuole approfittare del miglior ristorante o dell’arte culinaria del miglior Chef, basta poi consultare la classifica ed i premiati d’America della prestigiosa James Beard Foundation che ogni anno celebra, nutre ed onora gli chef ed i leader della gastronomia che rendono in America la cultura del cibo ancor più deliziosa, diversa e sostenibile per tutti.

We hope you enjoy all the excellent meals coming along your way!