A DALLAS PER L’ESPERIENZA TEXAS STYLE ALLA STATE FAIR OF TEXAS CHE COMPIE 140 ANNI

La State Fair of Texas 2026 si tiene a Dallas dal 25 settembre al 18 ottobre 2026

La State Fair of Texas 2026 si tiene a Dallas dal 25 settembre al 18 ottobre 2026 ed è speciale perché festeggia il 140° anniversario della fiera in concomitanza con il 250° compleanno degli Stati Uniti. Si tiene al Fair Park, con cibi fritti leggendari, concerti e la celebre sfida di football  tra Texas e Oklahoma. Quest’anno  c’é un omaggio patriottico con grafiche in stile vintage e rosso-bianco-blu. Andare a Dallas questo appuntamento significa vivere l’esperienza texana più autentica, grandiosa e spettacolare che si possa immaginare.

È la fiera statale più lunga degli Stati Uniti: dura 24 giorni consecutivi, dal 25 settembre al 18 ottobre 2026 e accoglie ogni anno oltre due milioni di visitatori. Il biglietto d’ingresso include l’accesso a oltre 100 attrazioni giornaliere gratuite: concerti dal vivo sul Chevrolet Main Stage con artisti nazionali, spettacoli di magia, corse di maialini, spettacoli circensi di strada e la bellissima Starlight Parade serale con carri illuminati.

BIG TEX

Una gigantesca statua di cowboy alta circa 17 metri  e considerata la mascotte ufficiale e l’icona culturale della State Fair of Texas; indossa un enorme cappello da cowboy, stivali giganteschi e jeans su misura. I suoi abiti vengono regolarmente aggiornati o sostituiti da marchi locali texani. Nel 2026 una novità: l’iconica statua indosserà una camicia inedita firmata da Cavender’s Boot City e un cappello da cowboy realizzato da Resistol, dopo quasi trent’anni con il precedente fornitore. Dalla sua prima apparizione nel 1952, Big Tex è il volto e il benvenuto ufficiale della fiera. Accoglie i visitatori con il suo celebre saluto a voce alta “Howdy, folks!”. Per gli abitanti del Texas e di Dallas, non è solo una grande struttura in ferro e fibra di vetro, ma un vero e proprio punto di riferimento, un tradizionale luogo d’incontro all’interno del Fair Park e il soggetto della foto di rito per generazioni di famiglie. Big Tex fece il suo debutto alla fiera del 1952, con jeans e una camicia scozzese donata dalla HD Lee Company, allora con sede a Shawnee Mission, Kansas. Per creare il look, l’artista Jack Bridges utilizzò una fotografia del suo volto, una fotografia dell’allevatore Doc Simmons e una fotografia di Will Rogers. Dopo la fiera, il suo aspetto venne leggermente modificato per raddrizzare il naso e correggere uno strano ammiccamento. Fu nel 1953 che anche Big Tex iniziò a parlare. Utilizzando un motore alternativo costruito su misura e un sistema di altoparlanti da 75 watt alloggiato nella testa della figura, Jack Bridges ideò un modo per creare l’illusione di un linguaggio naturale con una mascella oscillante. Nel 2012 rimase completamente distrutto a causa di un incendio. Ma fu prontamente ricostruito per la fiera dell’anno successivo. 

CAVENDER’S BOOT CITY

La camicia di Big Tex del 2026 è firmata Cavender’s Boot City – noto comunemente come Cavender’s –  celebre catena di negozi al dettaglio statunitense specializzata in abbigliamento western, stivali da cowboy, cappelli e abbigliamento da lavoro. Si tratta di una delle realtà più grandi e iconiche d’America nel settore dello stile western. Come molte altre simili realtà commerciali americane la sua storia nasce negli anni ’60 – fondata nel 1965 a Pittsburg, in Texas –  da James e Patricia Cavender. All’inizio era una piccolissima attività familiare che vendeva soltanto tre modelli di stivali, gli ormai ben noti Tony Lama boots. Oggi il suo quartier generale si trova a Tyler, in Texas. La Cavender’s Boot City è stata fondata su una tradizione artigianale e sul sostegno al duro lavoro e all’integrità di allevatori e cowboy che hanno plasmato l’identità americana e alimentato ciò che di grandioso c’è in questo Paese. I suoi negozi  sono noti per servizi tradizionali specializzati come la modellatura personalizzata dei cappelli da cowboy (hat shaping), l’allargamento degli stivali in pelle (boot stretching) e la consulenza per trovare la calzata perfetta. Insomma, stiamo parlando di un marchio di fabbrica storico tanto che la famiglia fondatrice è stata inserita nella Western Heritage Hall of Fame, sia nella Texas Cowboy Hall of Fame che nella Texas Rodeo Cowboy Hall of Fame ed è stata insignita del premio Star of Texas della Texas Historical Foundation, conferito dal governatore Greg Abbott. Questo prestigioso premio celebra un’iconica azienda texana che ha dato un contributo importante alla conservazione e alla promozione della storia e della cultura del Texas in tutto lo Stato.

GIOCHI, ESPOSIZIONI e DIVERTIMENTI

LITTLE LONE STARS LAND é una nuova area e zona KIDWAY interamente progettata e dedicata ai più piccoli, con giostre e attrazioni a misura di bambino. Poi c’é Il parco divertimenti – il MIDWAY – che offre più di 70 giostre. La punta di diamante è la Texas Star Ferris Wheel, una ruota panoramica alta ben 20 piani che offre una vista incredibile su tutta Dallas. Per l’edizione 2026 la State Fair of Texas ha ufficialmente sospeso gli eventi di rodeo e gli show di cavalli. Gli organizzatori della fiera hanno annunciato che si tratta di una pausa temporanea e non di una cancellazione permanente. La decisione è stata presa all’inizio dell’anno per motivi di sostenibilità finanziaria e per garantire che i biglietti d’ingresso alla fiera rimanessero accessibili a tutte le famiglie, in seguito a una riorganizzazione generale del budget e delle attrazioni. Per contro, la fiera ospita il Texas Auto Show, uno dei saloni dell’auto continuativi più antichi e grandi degli Stati Uniti, attivo fin dal 1913. Questa imponente mostra automobilistica è completamente inclusa nel prezzo del biglietto d’ingresso della fiera. 

Il CIBO

Immancabili i tipici spuntini americani, cibi fritti e bevande. È un’esperienza culinaria unica al mondo, dominata dalla filosofia del “se esiste, si può friggere”, ma arricchita anche da influenze multiculturali (soprattutto Tex-Mex e asiatiche). Il re indiscusso fin dal 1942 è Corny Dog di Fletcher, un hot dog infilzato su uno stecco, immerso in una pastella di farina di mais e fritto alla perfezione. Se ne consumano a centinaia di migliaia durante i 24 giorni di fiera. La nuovissima lineup 2026 include invenzioni come il Deep Fried Ranch (ranch fritto), i Pho Burgers, il Fried Butter Chicken e i Texas Brisket Pierogies. Mentre i vincitori dei BIG TEX CHOICE AWARDS, competizione annuale di cibo e bevande dove i venditori della fiera (concessionari) inventano piatti stravaganti, fritti o creazioni originali, sono stati i seguenti per  le quattro folli creazioni premiate per questa edizione:

  • Best Taste – Savory (Miglior piatto salato): Burger Chop Tater Tacos, creato da Tom Grace. Un taco il cui guscio è interamente fatto di tater tots (crocchette di patate) e formaggio cheddar fuso, farcito con carne di hamburger tritata, cipolle saltate, jalapeños, mozzarella e salsa ranch.
  • Best Taste – Sweet (Miglior dolce): Fletcher’s Chocolate Corny Dog, creato da Beck Fletcher. Per la prima volta dal 1942, il leggendario stand Fletcher’s vince il premio trasformando il suo classico hot dog in un dolce: un cuore di morbido fudge al cioccolato al latte viene intinto nella loro pastella originale, fritto e servito con glassa alla vaniglia e composta di lamponi.
  • Best Taste – Sipper (Miglior bevanda): Tropical Coco Fresca, creato da Fruteria Cano. Una fresca bevanda tropicale che unisce i sapori di succo d’ananas, anguria e latte di cocco, completata con una spinta piccante data da chamoy e spezie.
  • Most Creative (Il più creativo): Berry Me in Matcha, creato da Stephen El Gidi. Una cheesecake rivisitata e ispirata al popolarissimo matcha latte, arricchita con biscotti al tè verde matcha, cioccolato bianco e fragole fresche.

A coronamento della State Fair c’è la tradizione della rivalità tra le squadre di football TEXAS LONGHORNS e OKLAHOMA SOONERS, storicamente nota come Red River Rivalry. I Texas Longhorns sono la leggendaria squadra sportiva della University of Texas at Austin (UT). Il loro nome e il logo (la testa stilizzata di un toro dalle corna lunghe) sono tra i simboli più famosi ed economicamente redditizi dell’intero panorama sportivo collegiale americano (NCAA). I Longhorns sono immediatamente riconoscibili in tutta l’America per il loro colore ufficiale unico, il Burnt Orange (un arancione bruciato/scuro), abbinato al bianco. Durante il weekend della fiera statale e della partita contro l’Oklahoma, un’intera metà dello STADIO COTTON BOWL si tinge letteralmente di questo colore. Il motto ufficiale della squadra è “Hook ‘em Horns” (letteralmente: “Incornali”). I tifosi, i giocatori e gli studenti lo accompagnano alzando la mano e distendendo l’indice e il mignolo per imitare la forma delle corna del toro, creando uno dei gesti più famosi dello sport mondiale.

E’ uno degli eventi sportivi più iconici d’America. Lo stadio diviso a metà: i biglietti vengono distribuiti rigorosamente al 50%. Lo stadio è visivamente spaccato in due esatte metà sulla linea delle 50 yard: una marea di tifosi in Burnt Orange (Texas) da un lato e Crimson (Oklahoma) dall’altro. Il Golden Hat: La squadra che vince non riceve un classico trofeo, ma si aggiudica il Golden Hat, un cappello da cowboy di bronzo dorato che i giocatori si passano e indossano trionfalmente in campo subito dopo la fine del match. Il trofeo fu donato per la prima volta dalla fiera stessa, la State Fair of Texas, nel 1941. All’inizio degli anni ’70, il trofeo subì un ammodernamento e venne interamente placcato d’oro, assumendo il nome attuale di Golden Hat.

Il FAIR PARK di DALLAS

La fiera si tiene nello storico FAIR PARK DI DALLAS, famoso in tutto il mondo per la sua architettura Art Deco, luogo ricco di storia, record mondiali e segreti affascinanti. Fair Park custodisce la più grande collezione al mondo di edifici, sculture e dipinti murali in stile Art Déco degli anni ’30 concentrata in un unico luogo. Oggi qui hanno la sede numerose importanti istituzioni storiche e culturali di Dallas oltre allo stadio Cotton Bowl. Gran parte del parco è stata costruita o ristrutturata nel 1936 per la Texas Centennial Exposition (l’esposizione per i 100 anni dell’indipendenza del Texas). Per questo motivo, nel 1986 è stato dichiarato National Historic Landmark (Monumento Storico Nazionale).

Nel 1886, un gruppo di imprenditori e speculatori legati alle ferrovie decise di acquistare circa 80 acri di terreno per creare un luogo in grado di attirare visitatori e merci. Fu proprio quell’anno che si tenne la primissima e originaria fiera del Texas. Durante la seconda guerra mondiale, il parco fu occupato dall’esercito americano come base logistica. Molti dei magnifici e colossali murales Art Déco del 1936 vennero considerati “distrazioni” o non in linea con lo spirito militare, venendo così coperti con vernice grigia o pannelli. Sono stati riscoperti e meticolosamente restaurati solo decenni dopo grazie a importanti sforzi di conservazione storica.

Al centro dell’Esplanade si trova la Leonhardt Lagoon e la celebre Esplanade Fountain, una spettacolare fontana monumentale lunga circa 200 metri. Durante i giorni della fiera, la fontana offre show programmati in cui i getti d’acqua e le luci colorate si muovono sincronizzati a tempo di musica, anticipando di decenni il concetto delle fontane del Bellagio di Las Vegas.

MOBILITÀ

Si raggiunge il Fair Park a sud del Downtown di Dallas con il mezzo pubblico della metropolitana leggera DART, la Green Line in direzione Southbound in 15 minuti. È la soluzione consigliata per evitare il traffico intenso e i costi del parcheggio durante i giorni della fiera. Fair Park Station è esattamente davanti all’ingresso principale dell’area fieristica, mentre M.L.King Junior Station serve lo stadio. È consigliabile scaricare l’app ufficiale GoPass della DART per acquistare i biglietti sul telefono, oppure utilizzare una carta di pagamento contactless direttamente ai tornelli.


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