8 Marzo con le donne di Boston tra passato e presente

8 Marzo con le donne di Boston

Tre donne hanno contribuito alla ricca storia di Boston. ABIGAIL ADAMS (1744-1818), scrittrice di lettere e pensatrice progressista, una delle prime sostenitrici dei diritti delle donne, una confidente vitale e consulente di suo marito John Adams, il secondo Presidente della nazione. Si oppose alla schiavitù e sostenne l’educazione delle donne. LUCY STONE (1818-1893), abolizionista e leader del movimento per il suffragio femminile, una vera pioniera americana nel movimento per i diritti delle donne. PHILLIS WHEATLEY (c1753-1784) la prima poetessa nera e una delle prime afro americane e schiave negli Stati Uniti, a pubblicare un libro di poesie.  A loro è dedicato un memoriale costruito nell’ottobre del 2003, il BOSTON WOMEN’S MEMORIAL sulla Commonwealth Avenue.

Una lapide al monumento include un codice QR che rimanda all’app Talking Statues, che riproduce una registrazione delle letture delle tre donne rappresentate. Le statue sono opera dell’artista Meredith Bergman. I bostoniani lasciano appunti sul Boston Women’s Memorial e mettono maglioni sulla statua di Phillis Wheatley quando fa freddo.

HARRIET TUBMAN (1822-1913) fu la più famosa  abolizionista, conduttrice-guida della Underground Railroad, spia, infermiera, guerriera e crociata dei diritti delle donne che nacque nel 1822 e trascorse i suoi primi anni di vita da schiava nelle piantagioni del Maryland. A lei è dedicato un memoriale noto anche come Step on Board, che si trova all’ Harriet Tubman Park, nel quartiere di South End. Nel 1849, temendo di essere venduta dopo la morte del suo proprietario, la Tubman fuggì a nord verso la libertà. Oramai libera dalla schiavitù, la Tubman dedicò la sua vita ad aiutare gli altri a garantire la propria liberazione. Continuò a lavorare a beneficio degli altri fino alla sua morte nel 1913. Fu ampiamente ammirata durante la sua vita e fu amica di molti potenti politici e abolizionisti. Strinse stretti legami con Boston e i suoi numerosi attivisti e fu essenziale e beneficiaria del ruolo centrale che Boston e il Massachusetts hanno svolto nel promuovere le cause abolizioniste e dei diritti delle donne.

Il monumento è stato creato da Fern Cunningham. Sul retro del monumento è inciso uno dei principi più potenti e citati di Tubman: Ci sono due cose a cui ho diritto, e queste sono morte o libertà. Una o l’altra voglio avere. Nessuno mi riporterà indietro viva. – Harriet Tubman.

ISABELLA STEWART GARDNER (14 aprile 1840 – 17 luglio 1924) è stata una collezionista d’arte, filantropa e mecenate statunitense. Ha fondato l’Isabella Stewart Gardner Museum a Boston. Gardner possedeva un’energica curiosità intellettuale e un amore per i viaggi. Era amica di noti artisti e scrittori del tempo, tra cui John Singer Sargent, James McNeill Whistler, Dennis Miller Bunker, Anders Zorn, Henry James, Dodge MacKnight, Okakura Kakuzo e Francis Marion Crawford.

La Gardner ha fomentato molti gossip all’epoca con la sua reputazione, per i gusti alla moda e il comportamento non convenzionale. Le pagine della società di Boston la chiamavano con molti nomi, tra cui “Belle”, “Donna Isabella”, “Isabella di Boston” e “Mrs. Jack”.La collezione Gardner comprende opere di alcuni dei più importanti artisti europei, come la Madonna con il Bambino e l’Angelo di Botticelli, il Ratto d’Europa di Tiziano, la Dormizione e l’Assunzione della Vergine del Beato Angelico e il Re Filippo IV di Spagna di Diego Velázquez. Acquistò parte della sua collezione da sola, ma spesso chiese a colleghi maschi, come il suo socio in affari, di acquistare per suo conto, poiché era raro che le donne partecipassero al collezionismo artistico. Per ammirare Isabella ritratta da Sargent basta visitare la sua casa-museo.

MICHELLE WU (nata il 14 gennaio 1985) è sindaco di Boston dal 2021. Figlia di immigrati taiwanesi, è stata la prima donna asiatica americana a servire nel Boston City Council, dal 2014 al 2021, e ha agito come presidente dal 2016 al 2018. E’ la prima donna e la prima persona non bianca ad essere stata eletta sindaco di Boston. Wu è membro del Partito Democratico, ha scritto parecchie ordinanze che sono state promulgate: un’ordinanza per impedire alla città di contrarre contratti con assicuratori sanitari che discriminano nella loro copertura individui transgender; ordinanze per far sì che la città protegga le zone umide, sostenga l’adattamento al cambiamento climatico, emani un divieto per sacchetti di plastica, adotti l’aggregazione della scelta comunitaria e fornisca un congedo parentale retribuito ai dipendenti comunali.

La Wu è una sostenitrice del “New Deal Verde” (il Boston Green New Deal) e ha firmato un’ordinanza per cedere gli investimenti della città da aziende che derivano più del 15% del loro reddito da combustibili fossili, prodotti del tabacco o strutture carcerarie. Ha anche annunciato per la città investimenti di 2 miliardi di dollari per progetti di costruzione delle scuole pubbliche della città. Wu è un sindaco “progressista ma non aggressivamente ideologico”.

MARTHA J. SHERIDAN è il Presidente & CEO di MeetBoston, ufficio del turismo della città. Dal 2019 è a capo di un’organizzazione con oltre 1.200 aziende associate in tutto il New England la cui missione è quella di generare una solida economia dei visitatori per la regione. Sheridan ha oltre 25 anni di esperienza nel marketing delle destinazioni. A lei si deve il marchio di MEET BOSTON, che mostra con precisione di cosa si occupa l’ente, quali sono gli obiettivi e qual è la missione. “Meet Boston lo si interpreta nel suo doppio senso. Vogliamo che il visitatore “incontri” la nuova Boston, che è in continua evoluzione e in movimento, e vogliamo anche attirare incontri, convegni e conferenze nella nostra comunità“.

A lei si deve l’energia e la forza di un team che travalica i confini nazionali e che partecipa a numerose attività ed iniziative. La più recente: aver contribuito fattivamente a includere Boston nelle città statunitensi che ospiteranno i Campionati Mondiali di Calcio nel 2026. Martha è anche l’iniziatrice di un nuovo podcast BOSTON FOUND: tramite conversazioni di imprenditori, partner e leader, Martha narra la vera Boston, tra passato e presente, raccontata attraverso storie e prospettive che catturano una città sempre in movimento.

NIA GRACE – La madre di Nia Grace non avrebbe potuto scegliere un nome più adatto per sua figlia. In swahili, Nia significa “scopo” ed è uno dei sette principi di Kwanzaa, che si concentra sull’unità della famiglia e sulla costruzione della comunità. Nia ha studiato criminologia e studi afroamericani con l’intenzione di conseguire una laurea in legge.  Quando però mise piede nel Darryl’s Corner Bar & Kitchen nel South End circa 13 anni fa, non sapeva minimamente di voler fare la ristoratrice e di rilevare il locale nel 2018. Un locale nel quartiere di Roxbury ove si ascolta musica jazz e soul e si gustano piatti con ascendenze africane. Poi ha creato la Boston Black Hospitality Coalition, un gruppo che tratta di esigenze e questioni di ristoranti e bar di proprietà afroamericana a Boston. Un’iniziativa che ha insegnato molto sul lato business sulla gestione delle persone, delle risorse, dell’ essere creativi, di lavorare con poco ma di essere in grado di produrre molto e che ha reso le persone più agili, flessibili e piene di risorse. Nia imprenditrice di colore ha poi aperto il locale The Underground Café + Lounge vicino alla Northeastern University. Ispiratasi all’Underground Railroad di Harriet Tubman, il locale è un connettore di cultura e comunità e simboleggia letteralmente il cambiamento del paesaggio. “Abbiamo studenti che vengono in questo stato, in questo paese per un nuovo inizio, un nuovo orizzonte, qualcosa di diverso. E voglio che tutti passino di qui come tappa del loro viaggio”.

Nel maggio 2023 inaugura Grace by Nia nel quartiere del Seaport. Un locale per la sera, con un nuovo concetto di modern-day supper club che abbina la cucina del sud degli Stati Uniti all’ intrattenimento con musica dal vivo per gente che ama agghindarsi e trascorrere diverse ore godendo di cibo, bevande, musica e balli. Un salotto speakeasy con menu di buon gusto che offre gumbo ai frutti di mare creoli, jambalaya Cajun e coda di bue brasata alla melassa con grits. E’ così simbolico della New Boston: un punto di trasformazione potente di ciò che Boston è diventata. Grace By Nia ha contribuito alla diversità del quartiere più moderno ed innovativo della città con forza finanziaria e talento.

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