‘America250‘: Nel 2026 gli Stati Uniti compiranno 250 anni!
Il 4 di luglio 2026 saranno trascorsi 250 anni dal quel 4 luglio 1776, giorno in cui fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, che sancì la nascita della più grande democrazia del mondo. Questo traguardo attirerà l’attenzione nazionale ed internazionale, la pianificazione di una programmazione culturale e un’ondata di viaggiatori alla ricerca di modi significativi per entrare in contatto con la storia americana. Un sito web già attivo (america250.org). Boston, New York, Philadelphia e Washington, DC. città ricche di storia, cultura vivace, offrono un’opportunità unica per immergersi nello spirito patriottico degli Stati Uniti. Sulla costa est già nel 2025 è iniziata la commemorazione dei 250 anni di eventi rivoluzionari passati alla storia e che segnarono i primi capitoli della Guerra rivoluzionaria americana, o Guerra d’Indipendenza, che pose fine al colonialismo britannico.
BOSTON
Non c’è posto migliore per onorare questa storia se non a BOSTON —il luogo di nascita della Rivoluzione americana. Dalle rievocazioni storiche alle celebrazioni cittadine, il Massachusetts sarà ricco di eventi che commemoreranno questo traguardo storico nel corso del 2025 e del 2026. Le prime grandi battaglie si svolsero nel 1775 a Boston e dintorni, nel Massachusetts. Quello che gli storici chiamano “lo sparo che fece il giro del mondo” partì il 19 aprile 1775 durante le battaglie di Lexington e Concord. E il Minute Man National Historic Park ha celebrato l’anniversario con una rievocazione della battaglia del 19 aprile e numerosi altri eventi. Mentre la battaglia di Bunker Hill, combattuta il 17 giugno 1775 nel quartiere di Charlestown a Boston, è stata celebrata dal Boston National Historical Park con visite e programmi speciali per il 250° anniversario. Il Museum of Fine Arts di Boston (MFA) ha operato un’importante reinstallazione delle sue gallerie Art of the Americas del XVIII secolo, che apriranno il 19 giugno 2026 —poco prima del 250° anniversario dell’indipendenza americana, il 4 luglio. Le esposizioni rivisitate terranno conto del ruolo svolto dagli artisti nel dare forma a questo periodo cruciale, esponendo opere amate e inedite provenienti dalla collezione del MFA —una delle più complete collezioni di arte americana al mondo. I punti salienti spaziano dal monumentale alla miniatura, in tutti i media. Le gallerie saranno inaugurate durante l’annuale giornata porte aperte Juneteenth del MFA, dando il via a una celebrazione di due giorni “America at 250” che offre l’ingresso gratuito ai residenti del Massachusetts e programmi speciali che esplorano temi radicati nella fondazione della nazione —resistenza, libertà e rivoluzione. Il 17 marzo 2026 segnerà il 250° anniversario dell’Evacuation Day, giorno in cui le truppe britanniche fuggirono da Boston, e la celebrazione del 4 luglio potrebbe essere ancora più grande. In un arco di sei settimane a partire da giugno, il Massachusetts celebrerà il 250° anniversario del 4 luglio 1776, ospiterà sette partite della Coppa del Mondo maschile e accoglierà dozzine di velieri da tutto il mondo nelle acque intorno a Boston per la prima volta in quasi un decennio. Boston – infatti – è il porto finale di “Sail 250”, un tour marittimo con più tappe per quello che gli organizzatori definiscono “un epico raduno in tempo di pace” di grandi navi e navi militari che celebra i 250 anni dall’adozione della Dichiarazione di Indipendenza. Tra questi vascelli storici e moderni, di grande bellezza, c’é anche Amerigo Vespucci. La navigazione inizierà a New Orleans il 28 maggio, per poi risalire la costa orientale e terminare a Boston tra l’11 ed il 16 luglio 2026.
NEW YORK
Quello che oggi è lo STATO DI NEW YORK ha svolto un ruolo immenso e vitale sia nell’era rivoluzionaria che nei successivi 250 anni di storia americana. Dai presidenti degli Stati Uniti ai leader del movimento per il suffragio universale, fino agli innovatori dell’industria, della tecnologia e dell’arte, tutto è accaduto nello Stato di New York. Si seguono le orme di coloro che combatterono a Fort Ticonderoga o nelle battaglie di Saratoga , si scoprono le storie delle coraggiose donne della resistenza e dei coraggiosi soldati, compresi quelli di colore, che si unirono alla lotta per la libertà americana dal dominio coloniale; oppure si salgono i gradini della Federal Hall , dove ebbe luogo la prima cerimonia di insediamento presidenziale. Se invece la storia è narrata a suon di musica, si va a NEW YOURK CITY per non perdere il musical hip-hop Hamilton, un uomo di spicco che ha avuto un ruolo importante nella nascita della nazione e primo U.S. Secretary of the Treasury. Il musical è la storia della fondazione dell’America. Una storia rivoluzionaria di passione, ambizione inarrestabile e l’alba di una nuova nazione, Hamilton è l’epica saga che segue l’ascesa del padre fondatore Alexander Hamilton mentre lotta per l’onore, l’amore e un’eredità che avrebbe plasmato il corso di una nazione. Basato sull’acclamata biografia di Ron Chernow e con una colonna sonora che fonde hip-hop, jazz, R&B e Broadway, Hamilton ha avuto un profondo impatto sulla cultura, sulla politica e sull’istruzione. Hamilton presenta libretto, musica e testi di Lin-Manuel Miranda, regia di Thomas Kail, coreografie di Andy Blankenbuehler e supervisione musicale e orchestrazioni di Alex Lacamoire. E dopo l’ispirazione del musical si può intraprendere la scoperta dei 13 luoghi reali di Hamilton a New York City, inclusa la residenza Hamilton Grange—chiamata così in onore della sua terra ancestrale in Scozia- oggi un National Memorial nella uptown Manhattan.
PHILADELPHIA
La Pennsylvania celebra la nomina di George Washington a comandante dell’esercito continentale nel maggio 1775, a PHILADELPHIA: la riunione si svolse nell’ Independence Hall, oggi Patrimonio Unesco, dove un anno dopo fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza. Imprescindibile la visita al National Constitution Center, unico museo del paese dedicato alla Costituzione degli Stati Uniti. Parlando di musei, al Museo della Rivoluzione Americana investiga e condivide storie avvincenti sulle diverse persone e sugli eventi complessi che hanno dato il via all’esperimento americano – ancora oggi in corso – di libertà, uguaglianza e autogoverno. Ci si può unire ad un educatore per esplorare il quartiere rivoluzionario e immaginare com’era la vita nel 1700, grazie ad un tour guidato di circa un miglio che esalta luoghi iconici tra cui City Tavern, Independence Hall e Carpenters’ Hall per discutere le esperienze della gente comune nell’era rivoluzionaria. Museo della rivoluzione americana, dal 18 ottobre 2025 al 3 gennaio 2027 si terrà ‘The Declaration’s Journey’, un viaggio per scoprire come la Dichiarazione d’Indipendenza americana è diventata il documento politico più influente dell’epoca moderna. Da gennaio a dicembre 2026, l’Historic District di Philadelphia ospiterà ’52 Weeks of Firsts’ celebrando i più grandi traguardi raggiunti dalla città nel corso dell’anno. Anche Gettysburg fu testimone di momenti cruciali nella storia americana, dalla battaglia più sanguinosa della guerra civile al discorso di Gettysburg del presidente Abraham Lincoln. La rievocazione storica del 2026 a Gettysburg è prevista dal 3 al 5 luglio presso la Daniel Lady Farm. Per quanto riguarda le taverne storiche, uno dei posti più popolari in cui cenare a Gettysburg, il Dobbin House Tavern, è antico quanto questo paese e festeggerà anche il suo 250° anniversario nel 2026.
VIRGINIA
La VIRGINIA festeggia a Richmond uno dei Padri Fondatori, Patrick Henry fautore del famoso discorso del 23 marzo 1775, “Datemi la libertà o datemi la morte” nella chiesa di St. John. Ed è proprio questo piccolo stato carico di storia che vanta siti storici quali Colonial Williamsburg, la casa di George Washington a Mount Vernon e la casa di Thomas Jefferson, a Monticello. Il Triangolo Storico (Williamsburg, Jamestown e Yorktown) è conosciuto come il luogo di nascita dell’America. Nell’estate del 2026, il più grande museo di storia vivente, Colonial Williamsburg, ospiterà una grande esposizione di rievocazioni dal vivo e un concerto Lights of Freedom con fuochi d’artificio.
WASHINGTON D.C.
La capitale della nazione WASHINGTON D.C. è il coronamento dell’esperienza America250. Il National Mall sarà al centro delle celebrazioni, un evento della durata di un anno ospitato dal National Park Service, dallo Smithsonian e dagli Archivi nazionali. Certamente i fuochi d’artificio, una parata, una celebrazione di due giorni su Pennsylvania Avenue e un intero festival della durata di un mese sul National Mall sono la prerogativa della celebrazioni. L’Archivio Nazionale di Washington è l’unico posto in cui è possibile visionare la Dichiarazione d’Indipendenza. Il 7 maggio 2026 AMERICA’S BALL for THE MALL accoglierà una folla scintillante di partner e campioni per celebrare e sostenere America’s Front Yard in onore degli Stati Uniti. Per il Semiquincentenario—250° anniversario dell’America nel 2026 è prevista una serata monumentale, sullo sfondo dell’imponente Monumento a Washington e del Campidoglio degli Stati Uniti, dove la gente si riunisce sul National Mall per onorare la storia della nazione. AMERICA’S BALL for THE MALL onorerà tutti i 50 stati, presenterà gli History, Heroes & Hope Awards 2026 e gli ospiti speciali del Trust e celebrerà la storia e lo scopo del National Mall come palcoscenico centrale per lo storico traguardo americano in arrivo il 4 luglio 2026.
ROUTE 66 E COPPA DEL MONDO FIFA
Lo slancio per America250 cresce ulteriormente con il centenario della storica Route 66 all’orizzonte e le partite della Coppa del Mondo FIFA che arriveranno ad Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, Miami, New York New Jersey, Philadelphia, San Francisco Bay Area, Seattle nel 2026. L’interesse per le storie e i monumenti americani sta aumentando rapidamente. Ma questo momento va ben oltre le grandi metropoli o i siti storici più noti. I viaggiatori sono interessati alle storie locali e alle esperienze autentiche. Ciò pone in una posizione di forza le piccole città, le città di medie dimensioni e le destinazioni rurali. E’ il momento prezioso che mette in luce esperienze attorno a narrazioni sottorappresentate come la storia dei neri, le storie dei nativi d’America, il contributo delle donne nello sviluppo della nazione, ad esempio.
By Olga Mazzoni – Thema Nuovi Mondi




