Spas Golf e Winter Outdoor
Golf

Amministrato dalla Professional Golfer Association of America (PGA), il golf è uno degli sport più praticati negli USA e soprattutto non considerato così di “èlite” come in Europa. Possiamo dire che si trovano campi disseminati in tutto il paese ma alcuni stati sono più rinomati di altri per la pratica di questa attività outdoor. Tra gli Stati avvantaggiati anche dal clima, relativamente mite durante tutto l’arco dell’anno, possiamo annoverare la Florida e la California. In California gli scenari drammatici, la brezza oceanica di San Diego e le palme di Palm Springs hanno sempre attratto milioni di golfisti.
E’ proprio in California – in località Peeble Beach vicino a Monterey – che il prossimo giugno verranno disputati gli US Open. In Florida si possono contare circa 1.000 campi da golf – soltanto a Marco Island ce ne sono una quarantina – e qui si può giocare tranquillamente per 12 mesi l’anno, il periodo da maggio a ottobre è ovviamente quello meno affollato. L’Arizona può essere considerate la mecca del golf, vanta infatti i migliori campi e Phoniex - Scottsdale ne hanno oltre 200. Nell’arcipelago delle Hawaii, l’isola capitale di questo sport è Big Island, e molti course sono addirittura eco friendly. Meravigliosi campi si trovano anche in Massachusetts, Nevada (recentemente Las Vegas è diventata una località golfistica top, risultato incredibile se consideriamo che la città sorge in mezzo al deserto del Nevada), Oregon, Idaho, Montana; la Carolina meridionale invece ha il pregio di avere i migliori scenari costieri degli USA a Myrtle Beach e Hilton Head Island.
Spa e benessere
Gli Stati Uniti d’America sono una meta ricca di centri Spa, Wellness e Fitness. Già la sola parola Wellness si sviluppa una trentina di anni fa in America sostenendo che per una vita migliore è indispensabile stabilire l'armonia tra la mente, il fisico e la psiche. Quella delle Spa è una nuova e forte tendenza, molto sofisticata nella tipologia e varietà di trattamenti offerti, in parte con uso di ingredienti e prodotti locali, altri invece che puntano ad esempio sull’elemento naturale dell’acqua. Piccoli o grandi che siano, i centri SPA combinano l’innovazione dei prodotti e delle tecniche, con ambientazioni New Age, oppure d’atmosfera classica locale.La maggior parte di esse si trova all’interno di alberghi di grande classe e fama, resort per tutta la famiglia ma anche presso ranch e lodge dove l’atmosfera è particolarmente suggestiva grazie agli scenari naturali ed ai paesaggi circostanti, che sanno sapientemente armonizzare al meglio l’esperienza rilassante e terapeutica. Ci sono poi fenomeni storici e sociali che hanno creato tendenze e costumi. Ad esempio: Il Massaggio Californiano è apparso all'inizio degli anni '70 in California, vicino a San Francisco. La sua nascita è avvenuta nell'ambito dello sviluppo di una serie di terapie che predicavano la liberazione del corpo, l'espressione dei sentimenti e l'equilibrio globale della persona; i massaggi, infatti, erano associati a terapie di gruppo. E' proprio in questo contesto "new age" che la tecnica del massaggio californiano si è pian piano sviluppata, prima di diventare popolare e di estendersi al mondo intero, nel corso degli anni '80. Negli anni ’90 la medicina si è combinata alla Spa e molti dottori scoprirono che i trattamenti Spa contribuiscono alla salute ed al benessere, specialmente diminuendo lo stress. Poi nel 2002 è giunto il Botox, un nuovo tipo di medicina Spa estetica, rinforzando quindi il rapporto tra medicina e Spa e facendone dei centri decisamente più sofisticati e professionali. Successivamente, con la tendenza dei prodotti organici ogni Spa ha creato la propria linea: la popolarità di tutto ciò che è ‘green’ ha certamente contribuito ad aprire le porte a studiare uno spirito maggiormente eco-friendly, cosciente delle problematiche ambientali in tutto il settore Spa, ad iniziare dalla costruzione degli edifici fino al design, per terminare con la cucina e l’alimentazione.
Tra i tanti trattamenti americani è doveroso citare il Massaggio Hawaiano, detto localmente Lomi Lomi, che tramanda l'antica sapienza dei Kahuna, i maestri di una tecnica curativa ma che veniva praticata anche come un rito che accompagnava fasi di passaggio nella vita e che combina l’ipnotica sensualità della danza tradizionale con la grazia forte e ferma delle arti marziali locali. A seguire, più che mai popolare negli USA e disponibile in numerose Spa ed oggi conosciuto anche in Italia come Massaggio con Pietre Laviche, praticato da millenni, l'Hot Stone Massage è stato riscoperto delle beauty farm americane che lo hanno poi rilanciato in tutto il mondo.
E’ arduo definire il numero di Spa negli USA, ma i migliori siti internet specializzati ne selezionano almeno oltre 4.600, con una diversa distribuzione in aree geografiche e stati, laddove il numero superiore è certamente concentrato in destinazioni urbane e di vacanza, ove sorgono alberghi e resort, ma anche servizi di Day-Spa. La California con oltre 750 Spa porta la palma, seguita da New York con oltre 380 Spa, quindi dalla Florida con circa 350 Spa, New Jersey con 230, Texas con 210, Massachusetts con 156, Arizona con 140 circa unitamente alla Pennsylvania, alla Georgia ed all’Illinois, poi a ruota Stato di Washington, Colorado e Virginia con numeri che si aggirano tra le 130 e le 120 Spa distribuite nel territorio.
Dalle 'organic' alle 'indigenous', dalle 'social spa-ing' alle 'online spa,' la categoria si é radicalmente trasformata ed espansa tra il 2000 ed il 2010, poiché quest'industria ha affrontato la sfida globale con innovazione positive. Oggi negli USA è di gran grido regalare un soggiorno o un trattamento Spa – lo spa gift – un mercato in esplosione con la creazione di gift certificate, card, e voucher. Tra i gruppi alberghiere o catene al top negli USA per queste tipologie di soggiorni, con centri di remise en forme, trattamenti spa, olistici, terapeutici e medici, nonché tradizionali ed educativi per il benessere fisico e spirituale possiamo annoverare: Canyon Ranch con tre strutture in Arizona, Florida e Massachusetts; gli hotel della catena W con le loro Bliss Spa che propongono atmosfere zen e trattamenti di livello, mentre i Morgan Hotel – famosi per i loro locali notturni – completano i servizi e si propongono di far riprendere i clienti da serate al fulmicotone nelle Spa di tendenza Aqua. Altri resort si affidano a nomi prestigiosi della cosmesi internazionale per le loro Spa, come il Palms di Miami che offre servizi di Aveda, mentre altri propongono Carita e altri marchi famosi.
Winter outdoor
Gli Stati Uniti offrono un potenziale straordinario per quanto riguarda lo sci alpino, lo snowboard e tutti gli sport invernali in genere. Le stazioni sciistiche si concentrano sulle due principali catene montuose del paese: le Montagne Rocciose ad ovest e ad est sugli Appalachi. Sulle Rocciose generalmente l’altitudine delle piste è elevata (da 2.500 a 4.000 metri); la stagione sciistica va tranquillamente da novembre ad aprile con un clima secco e freddo che determina di conseguenza un’ottima qualità della neve. La famosa “powder snow” o “cold snow”, una neve particolarmente farinosa che sembra polvere e la rende ideale per praticare lo sci e la motoslitta. I principali Stati delle Montagne Rocciose – sogno di tutti gli amanti delle outdoor activities invernali - sono: Colorado, Montana, Idaho, Utah, South Dakota e Wyoming.

Colorado: Aspen non è solo una delle località di sci più famose ed esclusive al mondo, ma è soprattutto un comprensorio di grandi dimensioni formato da ben da quattro stazioni. Non si tratta quindi di una sola montagna ma di Snowmass, Aspen Mountain, Aspen Highlands e Buttermilk, collegati tra loro da un servizio di shuttle bus incluso. In Colorado possiamo annoverare anche Vail che dista circa 2 ore e mezzo di auto da Denver. Qui si può sciare per oltre 12 chilometri di discesa ininterrotta utilizzando un unico impianto di risalita, scegliere tra 3 distinte aree di sci, 190 piste che coprono una superficie di circa 1900 ettari di terreno.
Utah: Lo Utah offre 13 rinomate stazioni sciistiche dedicate a sci e snowboard nonché spazi aperti infiniti e percorsi per il Nordic skiing. Le piste e i percorsi sono estremamente comodi da raggiungere direttamente dal Salt Lake City International Airport – ove potete ritirare il vostro bagaglio ed essere sulla neve nell’arco di un’ora. Park City Resorts è una famosa destinazione nello Utah, a soli 50 km da Salt Lake City. Comprende 3 stazioni sciistiche che si possono visitare con un unico skipass. The Canyons offre 17 impianti di risalita, 163 discese. E' la più grande ski resort dello Stato nonché una delle più grandi in Nord America, con quasi 1500 ettari di terreno di sci. Deer Valley dispone di 22 impianti di risalita e 99 discese; questo è uno dei pochi ski resort al mondo dove non si può praticare lo snow board; qui nel 2002 si sono tenute le Olimpiadi Invernali.
Montana: Il Montana conta 16 località sciistiche di vario genere e svariate sono le possibilità per lo sci di fondo e discesa, oltre ai due Parchi Nazionali disponibili per escursioni invernali: il Parco Nazionale di Yellowstone e il Parco Nazionale del Glacier. Big Sky è sicuramente una delle località più rinomate e conosciute del Montana per chi pratica gli sport invernali. Ubicata nella zona sud/occidentale dello Stato, si trova ad un’altitudine di circa 3.400 metri ed è circondata dalla Spanish Peaks Primitive area e dalla Gallatin Forest. Big Sky offre una media di 10 metri di neve l’anno e 150 chilometri di piste. Gli appassionati di motoslitta sono accontentati con quasi 6.000 chilometri di percorsi tracciati! La Flathead Valley con Kalispell, a nord dello Stato, conta quattro sentieri tracciati. Le foreste nazionali di Butte, Missoula ed Helena offrono ben 10 aree per motoslitta, per non contare la regione di West Yellowstone che non a torto è considerata "Snowmobile Capital of the World". Le motoslitte possono circolare sulle strade di villaggi e cittadine, e numerose sono le guide disponibili per le escursioni nel Parco Nazionale di Yellowstone.

Idaho: L’Idaho offre circa 11.520 chilometri di tracciati e percorsi per motoslitte, sentieri predisposti che attraversano scenari spettacolari, che si aprono su panorami con viste all’infinito, valli innevate e laghi ghiacciati, tra colline, montagne coperte di foreste e praterie aperte. Già dal 1935, viaggiatori internazionali hanno scelto di praticare lo sci alpino sulle vette delle montagne dell’Idaho e precisamente a Sun Valley, fiore all’occhiello delle stazioni sciistiche mondiali. Scenari spettacolari uniti ad attività sportive e tecniche che vanno dallo sci di discesa allo sci di fondo, dalle specialità sportive nordiche all'Heli Skiing (sciare fuori pista, in luoghi raggiungibili esclusivamente con elicottero) dal pattinaggio su ghiaccio alla pesca nel ghiaccio, dalle gite coi cani e le slitte allo snow shoeing. La piccola località di Ketchum, nella Wood River Valley, tanto cara ad Hemingway, offre un soggiorno che riporta all'epoca dei pionieri, degli uomini di montagna "mountain men" e dei Nativi Americani. In Idaho si può sciare anche in notturna sulle Albion Pomerelle Mountain e a Bogus.
Wyoming: In Wyoming, la natura e la fauna selvatica sono uno degli spettacoli dello Stato dei Cowboy durante l’inverno. Tra le località sciistiche, Jackson Hole – ad un’altitudine di circa 2.000 metri - è sicuramente la più conosciuta per la bellezza delle sue piste e per l’atmosfera tipicamente western che qui ancora si respira. Situata nella parte nord occidentale dello stato, si trova in prossimità del Grad Teton National Park e a 95 km a sud di Yellowstone. Spesso si fa confusione tra Jackson Hole e Jackson; Jackson Hole è la vallata lunga circa 130 km e larga 25, Jackson invece è la principale cittadina della vallata. Il comprensorio di Jackson è costituito da 3 stazioni sciistiche: Jackson Hole Mountain Resort, Grand Targhee e Snow King Resort. Gli amanti della neve qui dispongono di una media di 11 metri di neve l’anno e di due montagne – Apresvous e Rendezvous – che offrono un dislivello verticale di 1.260 metri. Per chi soggiorna a Jackson e ama avventurarsi in motoslitta, l'attrazione principale è il tour del National Elk Refuge; questo luogo è il raduno di circa 8000 cervi che vi giungono durante i mesi invernali per il pascolo libero. Parlando del Parco Nazionale di Yellowstone, è bene sapere che è aperto durante la stagione invernale. L’avvistamento dei lupi, ad esempio, è una delle proposte di wildlife watching più affascinanti. Da fine Dicembre a inizio Marzo, la maggior parte delle strade di Yellowstone sono innevate e quindi chiuse al transito delle automobili. Solo un tratto di circa otto chilometri da Gardiner/Montana a Mammoth Hot Springs e la strada che collega Mammoth a Cooke City/Montana, sono battuti. Lungo la strada che porta a Cooke City, si trova la Lamar Valley, il luogo dove furono rilasciati i lupi nel 1995; da allora, questo è il luogo migliore dove poterli avvistare nel loro habitat naturale.

South Dakota: In South Dakota le Black Hills offrono, anche durante l'inverno, una regione di vaste aree di radura selvaggia da far gola agli amanti delle motoslitte. Oltre cinque milioni di ettari sono dominati dalla Black Hills National Forest, uno spazio immenso da girare in libertà. La stagione inizia il 1° dicembre e si protrae fino a tutto aprile. I multipli percorsi dello Snowmobiling System del South Dakota consentono di avere 800 km di piste tracciate, segnate su mappe. Le cittadine di Spearfish, Lead, Deadwood, Sundance, Sturgis e Custer sono meta prediletta; 160 km da Nord a Sud con uno scenario che attraversa luoghi segreti, talvolta raggiungibili solo a piedi o a cavallo. Sci di fondo, cross-country e snow-shoeing sono un altro aspetto delle attività all'aria aperta praticabili in inverno nel South Dakota. A sud di Spearfish e a nord di Custer si trovano i migliori percorsi e la Black Hills National Forest conserva 4 maggiori piste, ognuna con le proprie difficoltà. The Big Hill, Eagle Cliff, Beaver Creek e Bear Mountain coprono ben 106 chilometri, tra i 1500 ed i 2000 metri di altitudine. Spearfish Canyon conserva immagini leggendarie: proprio qui Kevin Costner filmò le scene invernali della fuga dei Lakota – Dakota nel film Balla coi Lupi. È una bella strada panoramica che si snoda per oltre una ventina di chilometri, tra gole e montagne, burroni e canyon da entrambi i lati. E’ senza dubbio uno dei luoghi ideali per trovare oltre 60 chilometri di percorsi per sci di fondo nei boschi, nonché sentieri per moto slitte.
Sul versante orientale degli Stati Uniti, le stazioni sciistiche si trovano sugli Appalachi dove le condizioni sono simili a quelle europee.
Vermont: In Vermont ogni tipo di amante dello sci alpino, verrà accontentato con 30 stazioni sciistiche ed un dislivello verticale massimo di 600 metri. Per coloro che invece preferiscono dedicarsi allo sci di fondo, esistono più di 1.400 km di piste da percorrere in tutto lo stato. La cittadina di Stowe – ubicata nella zona settentrionale dello stato – è la località più rinomata per gli sport invernali. Il Mount Mainsfield – 1440 metri – è il più alto del Vermont ed è una ski area adatta ad ogni tipo di sciatore. Le famose piste "Front Four trails” (National, Lift Line, Starr and Goat) sono le più difficoltose. Stowe è anche famosa per essere considerata la patria dello Snowboard, dove venne inventato alla fine degli Anni Settanta. Altre stazioni sciistiche in Vermont sono: Jay Peak, Killington e Mount Snow.
Lake Placid è un’ altra stazione sciistica molto nota del versante orientale; cittadina situata nello Stato di New York sui monti Adirondack a 568 metri di altitudine e nelle immediate vicinanze del White Face Mountain (1.485 metri) dista circa sei ore da New York City. Già dal XIX secolo Lake Placid è divenuta una località turistica, visitata durante tutto l’arco dell’anno. Qui si può tranquillamente praticare sia lo sci alpino che quello di fondo. Molti utilizzano Lake Placid come base per scalare le 46 High Peaks delle Adirondack Mountains. L’area intorno a Lake Placid ospita una pista da bob professionista (ce ne sono soltanto 16 in tutto l’emisfero occidentale). Lake Placid oggi è nota per aver ospitato i Giochi Olimpici invernali due volte: nel 1932 e nel 1980.
Relativamente alla stagione invernale non possiamo non citare lo Stato dell’Alaska, regione incredibile caratterizzata da una natura incontaminata. Contrariamente a quanto si pensi, durante l’inverno l’Alaska non è immerso nel buio, si ha una media di 6-13 ore di luce con tramonti ed albe spettacolari. In Alaska è possibile praticare tutti gli sport invernali: sci di fondo, sci alpino, pattinaggio sul ghiaccio, corse in slitta con i cani, snow shoeing ma qui sono particolarmente numerose le possibilità di praticare l’heliski.








