Eat Local & Buy Local in US Virgin Island

St.THOMAS: Ai Tillett Gardens trovate il centro della creatività: dalle sete stampate e dipinte a mano, ai tessuti per moda ed uso decorativo. Abel Fabri disegna i gioielli e George White modella candele, mentre Bill Windell crea piante decorative che sembrano pappagalli. Albert (Sonny) Thomas traccia mappe e serigrafie e vi mostra il suo lavoro, spiegandovi il processo di lavorazione su seta mentre si esibisce su una tavolo lungo 12 metri. La galleria vende acquarelli, acrilici, stampe a partire da 10 $, tutti di artisti locali.

St.Croix: la gioielleria in oro ed argento è una delle forme artigianali più importanti e raffinate sulle isole, non dimenticatevi il classico braccialetto delle isole Vergini US: il Crucian Hook bracelet, originalmente disegnato da Sonya’s a St.Croix è un esempio di design unico ed originale. La sua caratteristica è appunto l’uncino che chiude il bracciale da polso: la sagoma varia a seconda dell’ispirazione. Può essere un’ancora, il simbolo dell’occhio dell’uragano, una pietra preziosa. I motivi sono innumerevoli e certamente è un gioiello che si può indossare ogni giorno ricordando le Vergini Americane. Ovviamente non potere lasciare le Isole Vergini senza portare con voi in Italia una bottiglia di pregiato Rum locale, il Virgin Island Cruzan Rum. Non solo è uno dei Rum migliori dei Caraibi, ma è senza dubbio molto conveniente. St.John: a Cruz Bay troverete vasellame, vestiario creativo e tropicale, batik, borse, gioielli. Gli artigiani si trovano a Wharfside Village vicino al ferry che giunge da St.Thomas. A Mongoose Junction Aase Pedersen di Wicker, Wood and Shells ha una eccezionale galleria di lavori artigianali dell’isola. Salite la sinuosa scala di pietra che vi conduce alla galleria sopra al negozio. Qui la negoziante ha raccolto dipinti, sculture, incisioni e vasellame di artisti di St.John e St.Thomas. E’ un posto ideale per guardare e scegliere ciò che più vi attira.
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Eat Local alle US Virgin Islands
I Virgin Islander sono orgogliosi delle proprie tradizioni di discendenza West Indian o Africana.
La ricchezza di ingredienti isolani è testimoniata dal vero e proprio “melting‐pot” di gusti e sapori che si sono avvicendati sulle isole grazie alle diverse culture coloniali. Iniziate la vostra festa culinaria con una buona zuppa di zucca alla noce moscata oppure con uno stufato di kallaloo con spinaci freschi e molluschi. Scegliete del pollo al cocco e curry, oppure un succulento maialino arrosto marinato nel succo di limone e nelle erbe locali. Che dire poi di un’aragosta dei Caraibi alla griglia accompagnata da una maionese di avocado. Tra il pescato: Wahoo, ghrouper, mahimahi, l’ “old wife– un pesce tra i piu’ conosciuti alle isole – tonno ed altre prede fresche quotidiane, sono ingredienti comuni persino nei piccoli bar o caffe’ “casual”, ma tutti con stile ed innovazione. I sapori locali come ad esempio le foglie di ‘bay rum’, il frutto della passione, l’erba limone venivano gia’ impiegati dai nativi indiani delle isole, prima che si insediassero le colonie europee. “Fungiè una combinazione tipica di farina di grano ed okra, le banane fritte – plantain – ed i fagioli piccanti sono tradizionalmente serviti quali contorni. Si aggiungono lo “sweet potato pudding, il pane tipico “johnnycake” fritto, le banane, i piselli ed il riso. Tra le tante curiosita’ non si deve mancare di assaggiare il “conchfritteruna frittella di un mollusco di mare, deliziosa e tra le prime pietanze nei menu’ delle isole.

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