WIND RIVER RESERVATION – WYOMING

La riserva WIND RIVER RESERVATION – nel Wyoming è l’unica dello Stato

che ospita Nativi Americani: Northern Arapaho www.northernarapaho.com e Eastern Shoshone www.shoshoneindian.com/wind_river_reservation.htm

Il centro tribale si trova a Fort Washakie. Il territorio è dislocato tra lo scenografico Wind River Range e le Owl Creek Mountains, oltre 88.000 ettari spartiti tra 4.200 Eastern Shoshone e circa 7.400 Northern Arapaho.

La riserva comprende la cittadina di Riverton che dispone d’aeroporto, ed è circondata dalle cittadine di Lander a sud e Thermopolis a nord-est. La Burlington Northern Railroad scorre lungo il versante orientale della riserva. Il bel fiume Wind River scorre attraverso il territorio, offrendo acqua per l’irrigazione, così come per la ricreazione. Certamente il territorio delle Riserva dei Nativi è uno dei più belli dello Stato del Wyoming. Il Parco Nazionale di Yellowstone dista circa due ore, percorrendo la Wind River Mountains Range ad ovest.

La tribù degli Arapaho del Nord nel Wyoming è uno dei quattro gruppi che originalmente occuparono le foci del fiume Arkansas e del Platte. Parlavano una variante della lingua Algonchina ed erano l’estensione più meridionale di quella tribù. Culturalmente fanno parte dei Plains Indians, Indiani delle Praterie, ma sono distinti da un punto di vista sia sociale che culturale. Con un trattato stipulato nel 1868 gli Arapaho rimasero senza terra e furono costretti a spartire il territorio con gli Shoshone, nel centro-ovest del Wyoming, in riserva.

Lander è un ottimo punto di riferimento nella contea di Fremont: è anche la città delle sculture bronzee e la città che vide arrivare i primi trappers nel 1811, poi presidio militare nel 1869; attualmente confina con la Riserva dei Nativi. Giace sulle sponde del Popo Agie River.

Il Forte Washakie, un tempo una base militare dell’esercito Americano, era spesso frequentato dai Nativi Shoshone. Oggi è diventato il quartier generale della riserva. E’ anche l’unico forte Americano che è stato denominato con il nome di un Capo Indiano. E’ interessate visitare lo Shoshone Tribal Cultural Center che offre un approccio approfondito della cultura della tribù Shoshone. Il centro fu creato nel 1988 ed è ospitato in un edificio storico, protetto e registrato nel National Registered Historic Building. In esposizione ci sono manufatti tribali, pezzi d’arte e d’artigianato, ed una collezione fotografica. La mappa del trattato, così come l’accordo, è in mostra. Sono in distribuzione delle brochure e delle cartine per effettuare un giro autonomamente, unitamente ad informazioni sul Capo Washakie e su Sacajawea.

Pochi sanno che la nativa Lehmi-Shoshone Sacajawea, che accompagnò gli esploratori Lewis e Clark alla scoperta del passaggio a Nord-Ovest, è sepolta nella Wind River Reservation. Vicino al Forte Washakie si trova la sua tomba, quella del nipote Bazil ed un memoriale al figlio Jean Baptiste. Molti pensano che dopo l’avventurosa esplorazione, si ricongiunse con il suo popolo a Fort Washakie, dove morì l’8 Aprile 1884 e fu seppellita dal reverendo John Roberts. Durante la sua vita a Fort Washakie, Sacajawea fu traduttrice per il Capo Washakie durante le negoziazioni, al fine di stabilire la realtà della Riserva Indiana. Molti la videro indossare una di quelle medaglie di pace che Lewis e Clark distribuirono durante il viaggio. Il cimitero di Sacajawea si trova alle pendici delle colline delle Wind River Mountains, ove non a caso si trova anche la Montagna Sacajawea di oltre 4.000 metri.

Chief Washakie si trova sepolto nel cimitero a pochi passi del Tribal Center. Nominato nel 1840, fu l’ultimo Capo degli Shoshone; dopo la morte, avvenuta sessant’anni dopo, ormai centenne, fu seppellito nella sezione più antica del cimitero. Il suo funerale fu militare e ricevette l’onorificenza dell’Esercito U.S. Una grande lapide segna il luogo della sua tomba. Durante la sua vita mantenne buone relazioni con il Governo U.S., così come con immigranti e pionieri e la sua massima preoccupazione fu la salute ed il benessere del suo popolo. Nel 1870, il Capo Washakie guidò con 150 Shoshone il Generale Crook nella campagna per far rientrare le bande Sioux e Cheyenne nelle proprie riserve. Questa campagna si concluse con la disfatta e la morte di Custer nel 1876. Anche in questo caso, Washakie sconsiglio l’attacco dell’esercito. Ogni anno si svolge a Thermopolis la Parata Gift of the Waters, creata dal Capo Washakie. Imprese tribali quali Indian Territory a Lander ed Ancient Ways a Washakie, sono attive nel mantenere vive le tradizioni: si commemorano sia il grande Capo Washakie che Sacajawea, al cimitero. Nei weekend estivi si svolgono Powwow, e le terme calde Chief Washakie Hot Springs Spa sono nuovamente attive dopo anni di chiusura.
La Missione di San Michele ed il Museo Culturale dei Northern Arapaho si trova ad Ethete, che significa “buono” nella lingua Arapaho. Ad est, a molte miglia di distanza dal Forte. I vecchi caseggiati un tempo facevano parte della missione episcopale. Faith Hall, l’edificio grande nel retro della missione, era un tempo una scuola. Di fronte a Faith Hall si trova Il Centro Culturale dei Northern Arapaho, che espone manufatti tribali. La missione cattolica di Santo Stefano fu fondata agli inizi del 1900. Gli edifici originali esistono ancora oggi e si tiene una messa nell’antica chiesa restaurata. Un negozio ed un centro per le tradizioni sono aperti al pubblico. Il The North American Indian Heritage Center offre fotografie storiche degli appartenenti alle tribù.

Durante l’estate, nei fine settimana, le danze tradizionali dei Nativi, la musica, il cibo e le feste, caratterizzano i POWWOW nella Riserva WIND RIVER e in tutta la zona circostante. C’è un Powwow praticamente ogni settimana.

Per acquistare i lavori di artisti Nativi, c’è un’azienda privata che organizza la vendita di manufatti: Ancient Ways, i cui proprietari Gary e Cathy sono orgogliosi della qualità della merce che propongono. La collaborazione vicina con gli artisti nativi è importante, tanto che i prodotti fatti a mano sono tutti eseguiti dai vicini di casa di Gary e Cathy, non sono prodotti anonimi, assemblati da qualche fabbrica. Ogni pezzo auententivo ha una sua storia, una tradizione e cura, che lo rendono unico. Gli artisti che forgiano i pezzi hanno imparato l’arte dalle madri, dai padri, dalle zie, dagli zii e dai nonni. Per gli Eastern Shoshone e per i Northern Arapaho quest’arte rappresenta uno stile di vita tradizionale. I bambini appresero ad infilare perline così come appresero a cacciare e cucinare. Gli Eastern Shoshone ed i Northern Arapaho sono famosi per i lavori con le perline. I motivi che creano risalgono ad antiche tradizioni: teepee colorati, montagne stilizzate, penne, impronte di bisonte. Le perline sono impiegate per narrare storie, e molti dei simboli inclusi nei disegni hanno dei significati per le tribù: una croce dentro ad un cerchio simbolizza le quattro direzioni ed il ciclo della vita, ad esempio. Storicamente i lavori di perline degli Eastern Shoshone erano associati ai fiori, mentre i Northern Arapaho usavano forme geometriche astratte. Oggi questa netta separazione non esiste; entrambe le tribù si scambiano idee per ottenere una visione che ritrovi il passato e che mostri i colori del presente. Lo showroom di Ancient Ways si trova sulla Highway 287, una delle maggiori arterie stradali che conduce al Parco di Yellowstone e al Teton.