Wednesday, 07 December 2011 23:45

Miami un brand da tenere vivo

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L’Ente guarda a Est e prepara l’e-training

Miami è un marchio universalmente noto. Nonostante tutto è necessario insistere sempre e comunque con la promozione, "perché la concorrenza, anche delle altre destinazioni Usa, si fa sempre più agguerrita, anche per noi che comunque con New York siamo ai vertici delle preferenze".

 A parlare è Gisela Marti, associate vice president, tourism sales di Greater Miami Convention & Visitors Bureau, che di recente ha visitato Madrid e Milano per incontrare i rappresentanti dei tour operator che programmano la destinazione. "Attualmente circa il 50% dei visitatori arriva da fuori gli Stati Uniti, e vogliamo dunque proseguire nell'espansione del network". Tra le priorità, lo sbarco in Asia: "Manca ancora un volo diretto, ma vogliamo lavorare su quest'area. Per questo abbiamo deciso di aprire un ufficio di rappresentanza in Giappone, a Tokyo, entro i prossimi mesi". L'Italia, assicura Marti, rimane sempre un mercato importante, senza scossoni: è dodicesimo a livello globale e quarto in Europa dietro ai soliti Germania, Regno Unito e Francia. Manca, dalle prime 25 posizioni mondiali, la Spagna e la cosa sorprende vista l'alta percentuale di madrelingua spagnoli nella città forse più latina degli Usa. "Per questo abbiamo deciso di incontrare il trade iberico, è un mercato che vogliamo cresca e credo lo farà grazie anche alla joint venture tra Iberia e British Airways".
Se gli arrivi dall'Italia, nel 2010, sono in crescita rispetto al 2009 (151.110, +2,1%), come pure la spesa media giornaliera (338,92 dollari a persona, +19,5%), non così è per la permanenza media, calata di quasi il 10%. Una possibile spiegazione è data dall'incremento dei prezzi in loco, come quelli alberghieri: "Da gennaio a luglio siamo terzi, in Usa, come room rate, occupancy e revPar". Sempre vitale il business delle crociere, con diverse compagnie (Costa compresa) che hanno deciso di spostare qui (da Fort Lauderdale) le partenze, per sfruttare appieno l'offerta aerea che, sull'hub di Miami, ha vissuto quest'anno un interessante ampliamento dall'Europa: "Ha debuttato il volo Iberia da Barcellona, 4 frequenze alla settimana che forse diventerà giornaliero: abbiamo poi avuto Klm da Amsterdam come new entry, e il volo di Tap, anch'esso in lizza per una frequenza al giorno. Senza contare Lufthansa che ha posizionato sulla rotta per Miami l'A380, a giugno".

Azioni in cantiere
Miami, nell'immaginario collettivo, è identificata quasi esclusivamente con Miami Beach, ed è qui che approda gran parte del turismo. Ma l'ente vuole ovviamente spingere anche altre aree della metropoli, come Downtown ed il suo centro finanziario, che da aprile 2012 sarà collegato all'aeroporto direttamente con la metrò. Intanto, il Convention & Visitors Bureau focalizza sul trade per la promozione: nel nostro Paese sono in cantiere un paio di roadshow ed un fam trip, ma non è escluso che arrivi presto anche training online per le adv: "Stiamo lavorando ad un programma globale per formare gli specialisti sulla destinazione - annuncia la manager -, si tratterà di un training multilingue, prevediamo inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco e italiano".


 

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