Quiiky tour operator leader dei viaggi LGBT al TTG presso lo stand VisitUSA

Quiiky_credits Travel Quotidiano

Quiiky anche quest’anno sarà presente al TTG di Rimini ospite presso lo stand VisitUSA di cui l’operatore è socio.

“Quest’anno abbiamo scelto di non aver un nostro stand dedicato, ma di essere comunque presenti con del nostro materiale presso lo stand VisitUSA. Da sempre il nostro operatore è all’avanguardia per scelte coraggiose e controcorrente. Non abbiamo paura di ammettere come il settore turistico sia completamente cambiato e per questo non si possa continuare a farne parte con strategie di comunicazione immutabili negli anni. Abbiamo scelto quindi di investire le nostre risorse in azioni rivolte al consumatore finale sempre più consapevole di quello che vuole. Per questo non serve convincere le agenzie a vendere il nostro prodotto, ma educare il consumatore ed attuare strategie per attrarlo in agenzia. Crediamo che questo sia il modo migliore e più utile anche per aiutare la nostra rete vendita che sarà comunque protagonista delle nostre attività di marketing e a cui stiamo dedicando webinar per imparare a conoscere e ad interagire con il viaggiatore lgbt.”

Chiosa Virgili, reduce dall’aver raggiunto un traguardo atteso da oltre sette anni, ovvero quello di candidare una città italiana ad ospitare la Convention annuale IGLTA sul Turismo LGBT. Proprio lo scorso settembre, in un incontro privato voluto dallo stesso Virgili, insieme al Sindaco Sala, l’Assessore al Turismo di Milano Guaineri, il Console Generale USA di Milano Philip Reeker, il Console per gli affari commerciali Robert Peaslee e il CEO IGLTA John Tanzella è stato annunciata la candidatura di Milano per la prossima Convention IGLTA nel 2020. La città meneghina competerà con Londra, Bruxelles e Tel Aviv.

“Sono convinto che l’Italia con Milano ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi la Convention. John Tanzella è rimasto sorpreso per come la città di Milano sia diventata una metropoli turistica al passo con altri grandi capitali europee. Inoltre l’accordo di promozione tra Milano e New York, rinnovato anche quest’anno, agevolerà molto la candidatura di Milano visto che proprio a New York si terrà la Convention 2019.”

L’Italia tutta ha appreso con entusiasmo questa notizia e forse finalmente ha compreso il valore non solo etico-sociale, ma anche economico che sta dietro al Turismo LGBT. A fine novembre partiranno, infatti, i corsi di formazione organizzati da Alessio Virgili e il Convention and Visit Bureau di Firenze, voluti fortemente dall’Assessora al Turismo di Firenze Paola Concia.

Anche a Roma lo scorso settembre c’è stato un incontro tra Alessio Virgili, Clark Massad (Vice Presidente IGLTA) e Leonardo Costanzo voluto dall’Assessore al Turismo del Comune di Roma, Adriano Meloni.

Virgili, che dal primo novembrenon ricoprirà più il ruolo di Direttore del brand Quiiky, lasciando il suo posto a Giovanna Ceccherini mentre per quanto riguarda la direzione della rivista QMagazine, tra le cui firme di punta ci sono quelle di Alessandro Cecchi Paone e Paolo Colombo, passerà ad Andrea Cosimi, manterrà la guida del gruppo turistico Sonders&Beach in Italia dedicandosi principalmente al nuovo progetto Wimbifycollaborando a stretto contatto con l’Advisory Board della sede americana a San Francisco in cui spiccano esponenti di rilievo di Expedia e Airbnb.

“Lascio la direzione di un brand che ho avuto l’onore di fondare oltre 10 anni fa a Giovanna che ha dimostrato di essere in estrema sintonia con quelli che sono i valori del nostro gruppo e non solo. Grazie a Lei da oggi avremo un attenzione maggiore agli aspetti eco sostenibili nella scelta delle destinazioni e delle strutture, ma anche riguardo ai temi che tratteremo come testata giornalistica che sarà diretta da Andrea che da oltre 15 anni è un compagno di vita oltre che di lavoro. Oggi leggo di nuove realtà che si sono affacciate sul mercato del Turismo LGBT, che reputo più che un mercato un movimento, e di questo ne sono contento. Significa che il lavoro fatto da “pionieri” oltre quindici anni fa è servito e questo non può che stimolarci a trovare sempre nuove forme di prodotto per competere. L’unica nota amara è leggere che alcune di queste realtà non hanno appreso completamente l’aspetto etico- sociale che sta dietro alla scelta di operare in questo settore. Vedo, infatti, alcune di queste promuovere destinazioni dove l’omosessualità non è legale o addirittura è punita penalmente. A questi dico che non è possibile avere una doppia morale, ma bisogna scegliere. Abbiamo, infatti, come operatori LGBT anche l’onere di cambiare certe situazioni mediante la leva economica e su questo non si può essere ambigui.”

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Elisa dal Bosco
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