Piccola guida alle Outer Banks, North Carolina

 

 

I locali generalmente ripartiscono le isole di sabbia della barriera – le OUTER BANKS –  situate sulla costa settentrionale della North Carolina in tre sezioni distinte: le spiagge del nord comprese nelle isole di Duck, Southern Shores, Kitty Hawk, Kill Devil Hills e Nags Head; Hatteras Island che comprende  Rodanthe, Waves, Salvo, Avon, Buxton, Frisco ed Hatteras; Roanoke Island con Manteo e Wanchese.

DUCK: qui si trovano alcuni tra i più stravaganti e meravigliosi cottage delle Outer Banks. Anche i ristoranti sono d’atmosfera e stile. Duck vanta solo 500 residenti che vi vivono tutto l’anno. Sul versante settentrionale della cittadina una delle più affascinanti attrattive é l’ Army Research Pier per una bella passeggiata pomeridiana. Qui si studia il processo dinamico delle isole della barriera.

SOUTHERN SHORES: sono larghe circa 1,6 km. e da nord a sud circa 6 km. Si trovano incastonate tra le località di Kitty Hawk e Duck. La comunità di Martin Point affacciata sul canale Currituck Sound é una delle più lussuose aree residenziali delle Outer Banks

KITTY HAWK: la cittadina di Kitty Hawk vanta tanta storia e tradizioni. Qui nel 1900 i fratelli Orville e Wilbur Wright trovarono il luogo ideale per i propri esperimenti d’aviazione: uno spazio con venti regolari oltre i 15 m.p.h., con promontori per i lanci dei delta-plano, una superficie di sabbia per atterraggi morbidi ed una località remota onde evitare occhi indiscreti. L’odierna Kitty Hawk – diventata municipalità nel 1981 – consiste di villaggi tradizionali, una spiaggia con cottage residenziali ed una riserva forestale marittima di quasi 190 ettari, la Kitty Hawk Woods con una varietà di vita animale e vegetale. La spiaggia ed il villaggio non sono aggredite dal turismo di massa e condividono una dimensione umana in armonia con la natura. E’ una caratteristica che anche i residenti desiderano preservare!

KING DEVIL HILL: la Age of Aviation iniziò con un volo di 12 secondi a 35 mt., il 17 dicembre 1903. I due fratelli Wilbur ed Orville Wright riuscirono a compiere 4 voli alla base della grande collina che oggi é parte del Wright Brothers National Memorial.

NAGS HEAD: Il visitatore può ancora godere a pieno dei tanti cottage storici di Nags Head, per lo più radunati nell’attrattiva più importante: il Jockey's Ridge State Park. La più alta formazione di dune di sabbia negli Stati Uniti orientale offre una panoramica incomparabile di Nags Head dalla sua altura. Proprio di fronte – sulla Highway 12 (Virginia Dare Trail) si notano dei cottage di legno di cedro disposti sulla spiaggia e che costituiscono l’Historic District: sono un classico esempio dell’architettura originale che una volta si trovava alle Outer Banks. La maggior parte delle nuove case recuperano il vecchio stile Nags Head Style. La cittadina è dimora di un’attiva comunità d’artisti e la Gallery Row é un altro quartiere ben noto sul versante settentrionale della cittadina. Conserva una varietà di espressioni artistiche su tela, intagli di legno e via dicendo. Tante sono le spiagge con accesso pubblico e molteplici parcheggi disposti sul lungomare. Due i pontili adatti per la pesca, il Nags Head Fishing Pier e l’ Outer Banks Fishing Pier a South Nags Head che offrono opportunità per pescare copiosamente i pesci che si trovano lungo le coste sabbiose. Nags Head diventa municipalità nel 1962 e vanta il più lungo lungomare sull’Oceano: 18 km che sommati all’area di 16 km² rende la cittadina la più grande delle Outer Banks. Spesso il nome Nags Head viene usato dai media americani per descrivere l’intera regione delle Outer Banks!

HATTERAS ISLAND: Hatteras Island é il punto centrale del Parco Nazionale Costiero, Cape Hatteras National Seashore. Si tratta di una lingua di 115 km che probabilmente é la più intatta spiaggia naturale di tutti gli USA ed ingloba Bodie Island a nord ed  Ocracoke Island nel suo confine meridionale. Hatteras Island ed i suoi villaggi sono oggi una delle più belle mete del mondo per trovare vento e sport d’acqua, pesca di classe mondiale e tanto surf! E’ il posto dove ci si rifugia per scappare dal mondo, ma rimane pur sempre raggiungibile in auto per una bella vacanza.

Con circa 1 km. di larghezza, ed in taluni punti addirittura meno, Hatteras Island é il luogo più remoto e meno sviluppato tra le diverse isole della barriera di sabbia di tutte le Outer Banks della North Carolina. E’ forgiato dal vento e dall’acqua e continua a cambiare seguendo il percorso che compie la natura. Non esistono municipalità ad Hatteras, ma una serie di 7 villaggi, ognuno con il proprio carattere e fascino. Il nome Hatteras é stato dato a molteplici insenature durante la storia scritta delle Outer Banks: dalla punta di Buxton, alla stessa isola di Hatteras, al Parco Nazionale ed al villaggio più meridionale a Dare.

La riserva Pea Island National Wildlife Refuge, ora non più isola, costituisce la parte più settentrionale di oltre 20 km. di Hatteras Island, ed è considerata il paradiso del birdwatching. Punto di riposo del percorso migratorio durante l’autunno e la primavera in un volo che talvolta copre centinaia se non miglia di chilometri. Qui si va alla scoperta del parco a piedi o in kayak, s’avvistano almeno 300 specie: dal cigno grigio all’airone blu, ai falchi pellegrini, a seconda della stagione.

Il faro Cape Hatteras Lighthouse, "America's Lighthouse," é il più alto in assoluto negli USA: 65 metri. L’iconica sentinella a strisce bianche e nere è il secondo faro tra tre che furono costruiti a Buxton. Si possono salire i suoi 268 scalini fino alla cima e godere della spettacolare vista per miglia sull’orizzonte. Perlustrando il Cape Hatteras National Seashore si trovano migliaia di relitti sommersi che risalgono alla nascita degli Stati Uniti. Sembra il Cimitero dell’Atlantico: questa regione costiera della North Carolina un tempo poteva vantare tante navi e marinai allo sbando su questa coste pericolose che nascondono banchi di sabbia sommersi, mai tracciati sulla mappe nautiche. Oggi si visita il Graveyard of the Atlantic Museum all’ Hatteras Village per ammirare ciò che il mare ha restituito. 

 

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